Tutte le azioni della vita vengono espresse nell’uomo sotto forma di movimenti e atteggiamenti.
Dal livello più ordinario a quello più elevato, ogni uomo ha il suo proprio movimento e il suo atteggiamento: un pensiero ha un movimento e una forma che gli sono appropriati; un sentimento ha un movimento e una forma che gli sono propri; la stessa cosa per un’azione.
Tutta la nostra educazione consiste esattamente nell’imparare un intero repertorio di atteggiamenti di pensiero e sentimento, e così pure di movimento.
Qualunque possa essere il movimento è inevitabilmente già stato condizionato dall’automatismo delle associazioni, da tutte le abitudini.
Finché ne rimaniamo inconsapevoli i nostri movimenti ci sembrano liberi. In realtà siamo prigionieri dei nostri atteggiamenti nel pensare, nel sentire e nel muoverci, come presi in un cerchio magico da cui non possiamo fuggire.
Per uscirne dovremmo essere capaci di assumere un altro atteggiamento: pensare, sentire e agire in modo diverso, contemporaneamente.
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